InfoMIE.net
Informations sur les Mineurs Isolés Etrangers

Accueil > Documentation > Rapports et études > Rapports associatifs internationaux > Rapport - UNICEF e minori migranti in Italia, i risultati di un anno di (...)

Rapport - UNICEF e minori migranti in Italia, i risultati di un anno di lavoro

Publié le mardi 26 février 2019 , mis à jour le mardi 26 février 2019

Source : UNICEF Italie

Date : 22 février 2019

«  Nel 2018 sono arrivati via mare in Italia 3.536 minorenni stranieri non accompagnati (MSNA), mentre a fine anno erano 10.787 quelli presenti in Italia.

Un dato in forte calo rispetto alle 18.303 presenze registrate a fine 2017, a causa della drastica diminuzione degli arrivi e al compimento della maggiore età di molti degli adolescenti sbarcati negli ultimi due anni [l’85% dei MSNA che giungono sulle nostre coste hanno tra i 16 e i 17 anni].

I cosiddetti irreperibili, ovvero quei minorenni non accompagnati di cui si sono perse le tracce, sono 5.229.

Sono cambiate anche le principali nazionalità di provenienza : se nel 2017 la massima parte dei MSNA arrivava da paesi dell’Africa Subsahariana occidentale, nel 2018 le nazionalità di provenienza sono state Albania ed Egitto.

[*Risultati raggiunti*]

Nel 2018, il programma condotto dall’UNICEF in Italia ha raggiunto circa 7.000 giovanissimi migranti e rifugiati :

  • 2.191 hanno beneficiato del miglioramento dei servizi e delle condizioni di accoglienza
  • 243 hanno beneficiato del sistema di tutela : sono stati 198 i tutori volontari che hanno ricevuto sostegno e formazione
  • 310 le famiglie e i singoli formati per l’affidamento familiare (i primi affidamenti sono stati lanciati con successo a fine 2018 e proseguiranno per l’intero arco dell’anno in corso)
  • 1.520 minorenni sono stati identificati, assistiti e orientati ai servizi nelle zone di transito (sia al confine con la Francia che nelle aree metropolitane)
  • circa 1.500 minorenni hanno partecipato ad attività socio-ricreative
  • 500 hanno beneficiato di programmi formativi per lo sviluppo delle proprie competenze
  • oltre 1.100 sono stati i giovani migranti e rifugiati a cui si è data voce attraverso la piattaforma U-Report on the Move.

« Il programma dell’UNICEF in Italia a sostegno dei bambini e adolescenti migranti e rifugiati mira alla loro protezione e inclusione sociale. L’ascolto e la partecipazione dei ragazzi, il coordinamento con le Istituzioni di riferimento, i molteplici partenariati, la ricerca, l’innovazione e lo scambio di buone pratiche sono alla base del nostro lavoro in Italia » ricorda Anna Riatti, Coordinatrice UNICEF per il programma in Italia.

« I minorenni rifugiati e migranti, soprattutto quelli che viaggiano da soli, sono particolarmente vulnerabili alla violenza, abusi, sfruttamento e discriminazione ; la sfida è riuscire a raggiungerli con il nostro intervento e restituire un volto e un futuro a quelle storie che nella cronaca sono spesso presentate come numeri. »

L’UNICEF ha anche lavorato (soprattutto in zone di transito come Roma e Ventimiglia) a sostegno degli "irreperibili" - ragazzi che si sono allontanati dalle strutture formali di accoglienza, esponendosi così a un grave rischio di violenze, abusi, sfruttamento anche sessuale e traffico di esseri umani.

Nel 2018 abbiamo anche avviato un programma di rafforzamento del sistema di prevenzione e risposta alla violenza di genere (Gender-based violence) con un focus sulla violenza sessuale.

« Il contesto operativo di riferimento che sta alla base dell’azione dell’UNICEF in Italia è la Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza di cui quest’anno ricorrono i 30 anni dall’approvazione » sottolinea il Presidente dell’UNICEF Italia Francesco Samengo.

« Gli interventi, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per il 2030, vogliono realizzare le condizioni di inclusione e uguaglianza, senza alcuna esclusione. Investire nei target approvati dalla comunità internazionale è necessario per realizzare il superiore interesse dei minorenni coinvolti nei processi di migrazione. »

Analizzando le principali sfide da affrontare, il rapporto sottolinea, fra l’altro, la persistenza di una disomogeneità nei servizi di protezione e accoglienza rivolti ai minorenni stranieri non accompagnati, una scarsa offerta di forme di tutela alternative e complementari ai Centri di accoglienza, un gap nella formazione degli operatori per l’identificazione e la gestione dei casi più vulnerabili, nonché criticità nell’accesso al sistema di istruzione e formazione professionale e poche opportunità di tirocini formativi.

« La nostra generazione rischia di perdersi anche quando diventiamo irregolari o clandestini in un Paese di cui conosciamo poco » dice Ibrahim, 17 anni, proveniente dalla Guinea, parlando a nome dei suoi coetanei migranti e rifugiati in Italia « Succede quando aspettiamo un documento che non arriva, quando aspettiamo mesi prima di ottenere il permesso di soggiorno.

Chiediamo protezione e accoglienza, che non significa solo avere un letto dove dormire. Significa accompagnare, informare, aiutare a capire il nuovo contesto, elementi che compiono l’accoglienza nel suo vero senso. Noi tutti dovremmo avere il diritto di esprimerci e di avere una chance nel futuro, non solo come migranti ma prima di tutto in quanto esseri umani. »

[*Partner e obiettivi *]

Nel 2018, gli implementing partner del programma sono stati : INTERSOS, Médecins du Monde, l’Ospizio Salesiano Sacro Cuore e il "Borgo Ragazzi don Bosco" a Roma, il Coordinamento Nazionale Comunità d’accoglienza (CNCA), Junior Achievement Italia, la Scuola di lingua Italiana per stranieri dell’Università di Palermo (ItaStra) e l’Istituto Tecnologie didattiche del CNR.

Fondamentale è stato anche l’apporto dei partner istituzionali, come l’Autorità Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza - con la quale è stato siglato un protocollo d’intesa nel giugno 2018 - il Comune di Palermo, il Garante municipale per l’infanzia di Palermo, i Garanti regionale per l’infanzia della Sicilia e della Calabria, l’Ordine degli Psicologi della Calabria, l’Università Mediterranea e tutti i comuni in cui sono state realizzate le attività del programma.

Per il 2019 l’UNICEF conferma la presenza in Italia a supporto dei minorenni stranieri non accompagnati, con l’obiettivo di raggiungere circa 6.000 giovani migranti e rifugiati.

Gli interventi previsti richiederanno un impegno finanziario di circa 3.850.000 dollari. Attualmente il programma rimane sotto-finanziato per circa il 30% dei fondi necessari per raggiungere questi risultati. »

Rapport en italien disponible en version pdf ci-dessous :

MSNA_Italia_Report_2018

Voir en ligne : https://www.unicef.it/doc/8878/unic...


Pour aller plus loin


Coordonnées

Association InfoMIE
119 rue de Lille - 75 007 Paris

Contact :
Aurélie GUITTON, Coordinatrice

Contact mail